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20/05/2025

Federsolidarietà: giovani e giovanissimi al “centro” delle iniziative del ”Patto Sociale per Parma"

Nell’ambito delle giornate dedicate al “Patto Sociale per Parma” avviato dal Comune di Parma, Federsolidarietà Parma ha partecipato con due iniziative condotte da due cooperative Eide’ e Aurora Domus.

 

Di Redazione Parma, 10 maggio 2025 - Parma ha ospitato nuovamente “Le giornate del Patto Sociale” dal 9 all’11 maggio. Eventi, iniziative e incontri per riflettere sul percorso del Patto Sociale per Parma. Il Patto Sociale per Parma avviato dal Comune di Parma, ha coinvolto Aziende Sanitarie, Università, mondo del Volontariato, Terzo Settore, Cooperazione Sociale, Sindacati, Fondazioni e Imprese, per potenziare e collegare la rete dei servizi per il welfare in grado di rispondere in modo efficace ai bisogni delle persone, soprattutto nei momenti di maggiore fragilità.

 

Anche Federsolidarietà Parma presente con due iniziative grazie alla collaborazione delle cooperative Eide’ e Aurora Domus.

 

 Al Teatro Regio è andato in scena “Il Piccolo Mozart”, un laboratorio musicale per bambine e bambini dai 6 ai 10 anni, a cura de La Scuola di Edith (gestita da Eidè Coop. Sociale), un percorso ludico per scoprire Mozart e giocare con la musica

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Paola Petrangelo, referente dei servizi integrativi e coordinatrice di servizi educativi della cooperativa Eidè, in calce all’esibizione che ha visto il diretto coinvolgimento dei bambini guidati da Simona Arioli, ha sottolineato il valore del laboratorio quale esperienza rappresentativa della attività didattica della Scuola di Edith.  “La cooperativa Eidé è una cooperativa sociale che opera sul territorio di Parma da 28 anni, all'interno dei servizi educativi della cooperativa gestiamo, dal 2013, la scuola di Edith che è una scuola primaria paritaria. Una piccola realtà, quindi con tutti i pregi connessi, come ad esempio il vantaggio di avere delle classi di piccole dimensioni dove l'attenzione al singolo bambino è molto importante. Il nostro obiettivo è di fare apprendere con piacere e giocosità.   Le insegnanti della scuola utilizzano dei metodi di apprendimento molto diversi pescando dalle varie tipologie di insegnamento e questo evento è ideale per promuovere la nostra metodica. All'interno della scuola di Edith la parte artistica, culturale e quindi anche la musica è molto importante. Al mattino abbiamo l'insegnamento curriculare che viene integrato con dei corsi musicali pomeridiani ed è perciò che abbiamo scelto il laboratorio musicale per rappresentarci in questa splendida cornice”.

 

 

A IL PUNTO, l’Hub Creativo di Piazza Garibaldi, la Cooperativa Aurora Domus ha invece organizzato le attività rivolgendosi ai giovani, pensando al 2027 quando Parma sarà la Capitale Europea dei Giovani.

 

Tre i momenti principali del pomeriggio in piazza, tutti orientati a raccontare il welfare attraverso l’arte, la musica e le voci dei giovani.

 

Alessandro Canu, organizzatore esecutivo e direttore artistico dell’evento, ha illustrato la struttura che appunto si compone di Laboratori creativi e live painting con le artiste Sara Vincenzi ed Erica Boschi, dedicati ai temi e ai valori del welfare, tra espressione artistica, partecipazione attiva e cittadinanza consapevole. A seguire il concerto con Arsintéla, un’esibizione di musica sperimentale a cura del duo Arsintéla, progetto nato nel 2022 dall’incontro tra il pianista Alberto Leoni e il sassofonista Pietro Vecchi, all’epoca studenti del Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma e alle 18.00 un Incontro con Emma Nicolazzi Bonati e un rappresentante della Commissione Giovani

 

Valentina Tridente, content creator e podcaster si occupa della comunicazione sin dal 2024 e oggi ci dice  farà una chiacchierata con i ragazzi per il patto sociale per capire quelli che sono un po', dal loro punto di vista, i retroscena di cosa significa essere una persona giovane, quali sono le criticità, quali sono invece i lati positivi, qual è la mission del patto sociale.”

 

La Commissione Giovani per il 2027, attraverso la voce di Niccolò Delsoldato ha anticipato i temi e gli obiettivi che saranno esposti e discussi con Emma Nicolazzi Bonati, come ultimo evento della giornata.

“Noi siamo della Commissione Giovani, un gruppo di ragazze e ragazzi che si sta allargando sempre di più e si sta costituendo in Consiglio Locale Giovani. Il nostro ruolo oggi è quello di far parlare o meglio far capire come la Commissione Giovani si sta integrando con tutte le tematiche e i tavoli del patto sociale, perché ci sono molti temi affini, molti temi in comune per cui già stiamo lavorando da anni, per esempio l'educazione, il non tralasciare indietro nessuno, quindi l'inclusione, l'inclusività per tutte e per tutti, l'accessibilità di tutti gli spazi urbani della città, la mobilità, la salute, sia fisica sia psicologica, che sono dei temi che toccano i giovani così come i meno giovani. Uno dei principali obiettivi poi del percorso di candidatura è quello di ridurre il cosiddetto gap intergenerazionale. Ciò vuol dire riavvicinare le esigenze e il linguaggio di tutte le generazioni, quelle più adulte e quelle meno adulte, e di rintracciare un po' di politiche comuni che possano andare bene per entrambi. Infatti una delle nostre istanze di parte, per quando ci costituiremo a Consiglio Locale Giovani, sarà proprio quello di counseling per lo youth check, quindi approvare, mettere un bollino per tutte le politiche dell'amministrazione affinché queste siano a prova, a dimensione di giovani.”

 

Emma Nicolazzi Bonati, che ricordiamo sarà la conduttrice dell’incontro con la commissione giovani, conclude la chiacchierata conoscitiva, “il nostro obiettivo – sottoscrive Emma - oggi è quello di fare il punto rispetto a quello che è il percorso parallelo, ma in realtà in tanti punti profondamente complementare; il percorso di Parma Capitale Europea dei Giovani 2027, è un percorso che sì, è di costruzione verso quello che sarà il 2027, ma soprattutto una costruzione di un qualcosa che vuol proseguire oltre il 2027.  E’ quindi necessario costruire queste politiche mettendo effettivamente insieme tutte le attrici e tutti gli attori in gioco, già fin da ora, per creare un momento storico in cui da un lato osserviamo una disgregazione sempre crescente da parte dei potenti del mondo, insomma questa tendenza a disgregare, ad individualizzare anche gli ambiti che dovrebbero essere più socializzati e più comunitari possibili e dall'altro la necessità in un contesto locale di mettere insieme le varie fragilità, le varie sfumature, proprio in un tempo in cui queste fragilità si tende sempre di più a nasconderle, invece col Patto Sociale e con Parma Capitale Europea dei Giovani queste fragilità le vogliamo invece mettere in luce per cercare di ripararle e di creare un nuova comunità.