06/10/2017

Spizzichi di storia – Un nuovo e moderno caseificio in provincia di Parma

Appuntamento numero otto con la rubrica “Spizzichi di storia”, con la quale raccontiamo le pagine della storia di Confcooperative nel nostro territorio: protagonista di oggi, un articolo tratto da L’Italia Cooperativa del 21-28 dicembre 1958: “Un nuovo e moderno caseificio in provincia di Parma”.
Provazzano: la prima ubertosa frazione a valle del Comune di Neviano degli Arduini, posta a circa trecento metri di altitudine, ha vissuto domenica 7 corrente, unitamente alla vicina frazione di Quinzano sua consorella, una delle sue più memorabili giornate. Si trattava dell’inaugurazione del nuovo ampio e stupendo caseificio Sociale dedito attualmente alla lavorazione di oltre 4000 quintali di latte per ogni ciclo stagionale annuo, conferito da 62 famiglie associate ma sufficiente, colla ampiezza delle sue dimensioni e della sua attrezzatura, ad una eventuale maggiore produzione fino a 6-7 mila quintali e all’utilizzo del sottoprodotto in misura razionale e proporzionale per l’allevamento dei suini. Opera quindi la cui realizzazione era comprensibilmente sentita da tutte le famiglie interessate delle due frazioni associate che costituiscono l’intera collettività della popolazione.
Alle ore 9 ha avuto luogo nella chiesa parrocchiale S. Maria Assunta, officiata dal Rev.mo Arciprete Don Fava, la Santa Messa alla cui celebrazione, unitamente alla partecipazione quasi totale delle famiglie dei soci, sono intervenuti: l’on. Buzzi, il sig. O. (sic!!!) Romani dell’Unione Coop. e Mutue, il Dott. Zanoni Direttore del Centro Lattiero Caseario, il dottor Vecchi e il rag. Toscano in rappresentanza del prof. Comm. Lavezzini Capo dell’Ispettorato Prov. della Agricoltura, il Comandante il Gruppo C.C. di Parma, il dott. Mutti dell’Ispettorato Prov. della Agricoltura; il dr. Cesare Pancrazi anche in rappresentanza del rag. Fulgoni della Banca del lavoro, il rag. Torri della Cassa di Risparmio, il progettista geom. Ugolotti, il perito agr. Giambattista Monica, il sig. Brenno Gervasi.
Successivamente, in un ampio salone allestito con signorile buon gusto da personale specializzato della pasticceria Duomo, efficacemente coadiuvato da un gruppo di soci, il Rev.mo Parroco ha impartito la benedizione al complesso dell’azienda. E’ seguito, da parte del Presidente sig. Dario Melegari, un fervido saluto a tutte le autorità convenute che colla loro presenza hanno onorato e reso più solenne e significativa la cerimonia inaugurale.
Lo stesso Presidente – dopo aver ricordato le adesioni del dott. Borri, del comm. Medioli e del dott. Bertogalli – ha voluto anche sottolineare la importanza  che, dal punto di vista economico soprattutto, ma anche dal lato umano e sociale, assume la realizzazione di opere del genere di quella che si stava inaugurando, le quali non hanno soltanto un’importanza economica ma costituiscono altresì un valido incentivo per coloro che ad esse danno vita per un più concreto lavoro e per un maggiore attaccamento alla terra.
Posta quindi in risalto l’importanza di tali opere anche al fine di migliorare, disponendo di una più adeguata efficienza dei locali e della attrezzatura, la produzione qualitativa del più tipico dei prodotti della provincia, il formaggio grana universalmente noto sotto il nome di “Parmigiano” e considerato comunque come l’elevato costo di tali opere avrebbe costituito anche per la società interessata un ostacolo insormontabile qualora non fosse stato possibile usufruire del fondo di rotazione della provvida legge Fanfani n. 949, lo stesso Presidente ha ringraziato l’on. Buzzi e il dott. Allodi per il loro interessamento, veramente determinante agli effetti della concessione del mutuo.
Parole di ringraziamento sono pure state indirizzate, a nome della società, al prof. Lavezzini, al comm. Borri, al dott. Pancrazi, al rag. Fulgoni e al dr. D’Aprile della banca del Lavoro.
Ha quindi preso la parola l’on. Buzzi. L’autorevole parlamentare ha posto in evidenza i vantaggi che indubbiamente potranno derivare alle singole cooperative per la trasformazione dei prodotti agricoli da una più organica impostazione cooperativistica avente per obiettivo la diretta immissione nel mercato dei prodotti stagionati pronti per il consumo; ed ha passato in rassegna gli scopi fondamentali che si prefigge il sistema cooperativistico: scopi di progresso economico, e soprattutto morale, per il conseguimento di una sempre maggiore distensione e fraternità sociale.
I discorso dell’on. Buzzi, seguito colla più viva attenzione, è stato salutato da entusiastici applausi.
La manifestazione si è conclusa in un clima di fraterno e gioioso entusiasmo, anche per la partecipazione dei soci della cooperativa muratori “Val Termina” che ha eseguito i lavori di costruzione del caseificio, nonché di molti presidente dei caseifici sociali di tutto il Comune di Neviano Arduini”.